lunedì 27 aprile 2020

Ri-inizi

20/4/2020
La fiaba che ho riletto è intitolata “Le dodici principesse al ballo”. È una fiaba che parla di libertà e della voglia di ballare.
Dodici fanciulle ogni notte riescono a sfuggire al controllo del severo padre e vanno a ballare lasciando un’impronta della loro fuga notturna: le dodici paia di scarpe davanti alla porta della loro stanza, consumate dalle danze.
Dove vanno? Come fanno ad uscire? 
La fiaba è misteriosa e probabilmente la curiosità di sapere la verità mi attirava fin da bambina. Ma ciò che più mi piaceva leggere era di quelle scarpe consumate perché immaginavo dodici ragazze intelligenti e ben organizzate che riuscivano ad assaporare ogni notte la loro libertà. 
E quante domande...una su tutte...perché non potevano andare a ballare liberamente? Ed ecco comparire nella storia due nuovi personaggi: un povero soldato di ritorno dalla guerra e una vecchia. E poi un mezzo magico diventato famoso anche in libri per ragazzi molto amati oggi: un mantello dell’invisibilità.

Il mistero alla fine è svelato e come ogni faba che si rispetti arriva il lieto fine. A me rimane il fascino delle ragazze che ballano e delle loro scarpe. 

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