martedì 21 aprile 2020

Lasciare il tempo di maturare

5/4/2020
Sono giornate in cui il tempo ha un altro significato e un altro sapore.
A volte scorre velocissimo, altre molto lento.
È soggettivo, la percezione è di chi lo vive. Da dentro. Dalle profondità.
Avere tanto tempo per...” non si sente altro. 
In realtà un tempo poco suddiviso e scandito può diventare un tempo perso. 
Ma forse il tempo non si perde mai. 
È semplicemente tempo vissuto. 
Basta uscire dalla mentalità del “avrei voluto fare questo, avrei dovuto fare quest’altro o ancora....certo che allora avevo tutto quel tempo....”.
In questo caso siamo nella mentalità del parlare tanto per parlare....per citare un famoso filosofo siamo nel mondo della chiacchiera. 
Delle parole vuote.
Poi c’è il tempo produttivo. Quello in cui ti rendi conto delle cose, acquisti consapevolezza. E vorresti che fosse così anche per gli altri....e di nuovo torni a pensare qualcosa che non è in tuo potere.
Lasciare il tempo di maturare: saremo capaci di vedere se qualcosa di diverso ci è successo? La risposta è sempre la stessa....alcuni sì, molti no.
Cosa ci dice la storia degli uomini usciti da situazioni anomale, fuori dalle abitudini, dalla consuetudini? 

Forse all’inizio sono pervasi da entusiasmo e positività, forse apparentemente sono più attenti al prossimo....ma può durare?

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