domenica 7 aprile 2013

Cecità


Senza parole, perplessi, senza fiato, tristi… non ho capito, mi è sfuggito qualcosa, che angoscia…
Perché la moglie del dottore non è diventata cieca?
Consapevolezza e incredulità, la realtà non è così, gli uomini sono buoni, non possono arrivare a tanto…
Ma sarà vero? Ne sei proprio certo?
I pensieri scorrono veloci, da una parte all’altra… ma cosa avrà voluto dire? Quale sarà il significato profondo…
Perché nessuno è stato capace di lucidità? Perché tutto si è fermato?
Mentre ci ripensi il tempo scorre….
Non si può mai sapere in anticipo di cosa siano capaci le persone, bisogna aspettare, dar tempo al tempo, è il tempo che comanda, il tempo è il compagno che sta giocando di fronte a noi, e ha in mano tutte le carte del mazzo, a noi ci tocca inventarci le briscole con la vita, la nostra…

giovedì 28 marzo 2013

Fortuna


Un tempo, quando credevo nella fortuna
In pietre e crocifissi
Avrei scommesso una moneta trovata in strada
su incroci galattici
e guidando per viali alberati
seguire ogni stella cadente
la fortuna non era poi così diversa da giochi infantili

E monete e desideri lanciati nelle fontane
Il tempo si dice curi ogni dolore
La speranza si dice sposti montagne
E tutto ciò che può accadere ad un cuore
O spezzare questa vita perfetta
Le spade che portammo niente potevano contro tutto questo
Via, sto andando lontano
Via, sono già lontano

Fantasmi ed angeli sono ricordi e visioni
e anime ritornate sono qua fuori ad attendere
Allora, quando credevo in te
Che avresti fatto sorgere il sole e apparire la luna
Che mai potevo fare io, se non amarti come una religione
Via, stai andando lontano
Via, sei già lontano

Un tempo, quando credevo alla fortuna e alle cose dette
Scoprì che una menzogna poteva spezzare un mondo intero
E il dolore diventò la mia compagnia
Un male così forte da non respirare
Esser traditi è come morire al rallentatore

È la fortuna che ci fa gridare o sussurrare?
È la fortuna che ci rende saggi o ci rende amari?
Con le nostre mappe verso nord
Con le nostre promesse da mantenere
Le spade che portammo non potevano proteggerci uno dall'altro
Via, stiamo andando lontano
Via, siamo già lontano

martedì 20 marzo 2012

Primavera




Sembrava una giornata uggiosa con nebbia, nuvole e pioggia...invece è uscito il sole e finalmente possiamo dire che è primavera!

lunedì 21 aprile 2008

Ricordi

TEATRO DEL BAGLIO DI VILLAFRATI: IN SCENA “IL DIO NASCOSTO”

 Villafrati –  Sabato 8 marzo in scena “IL DIO NASCOSTO” 
spettacolo teatrale inserito nella rassegna di teatro contemporaneo di ricerca “Alle parole nostre”. 
Tratto da “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta con:
Stefania Canzittu Clara Cardenia Michele Carta Peppino Carta Brocca Fabrizio Chisu Ivana D’Anna Maria Fronteddu Maria Luisa Fronteddu Concetta Ippoliti Peppino Loi Pasqualina Masala Sabrina Mereu Pietrina Mula Michelangelo Mundula Graziella Nonne Salvatore Nurra Fabiola Patteri Anna Sale Francesco Ticca per la regia di Pierangela Calzone 
vincitore del Palio Poetico Musicale “Ermo Colle” 2007.

domenica 20 aprile 2008

Farewell

E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.
Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.
Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.
Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.
Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d' avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.
Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,
e il peccato fu creder speciale una storia normale.
Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,
sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.
E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;
siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.

"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...

Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...

Guccini

sabato 19 aprile 2008

Quello che non

La vedi nel cielo quell' alta pressione, la senti una strana stagione?
Ma a notte la nebbia ti dice d' un fiato che il dio dell' inverno è arrivato.
Lo senti un aereo che porta lontano? Lo senti quel suono di un piano,
di un Mozart stonato che prova e riprova, ma il senso del vero non trova?

Lo senti il perchè di cortili bagnati, di auto a morire nei prati,
la pallida linea di vecchie ferite, di lettere ormai non spedite?
Lo vedi il rumore di favole spente? Lo sai che non siamo più niente?
Non siamo un aereo né un piano stonato, stagione, cortile od un prato...

Conosci l' odore di strade deserte che portano a vecchie scoperte,
e a nafta, telai, ciminiere corrose, a periferie misteriose,
e a rotaie implacabili per nessun dove, a letti, a brandine, ad alcove?
Lo sai che colore han le nuvole basse e i sedili di un' ex terza classe
L' angoscia che dà una pianura infinita? Hai voglia di me e della vita,
di un giorno qualunque, di una sponda brulla? Lo sai che non siamo più nulla?
Non siamo una strada né malinconia, un treno o una periferia,
non siamo scoperta né sponda sfiorita, non siamo né un giorno né vita...

Non siamo la polvere di un angolo tetro, né un sasso tirato in un vetro,
lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo...
Si fa a strisce il cielo e quell' alta pressione è un film di seconda visione,
è l' urlo di sempre che dice pian piano:
"Non siamo, non siamo, non siamo..."

Guccini

venerdì 18 aprile 2008

A Te


A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura

A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...